Il termine “psico-diagnosi” implica il rilascio di una diagnosi da parte del professionista: è dunque l’esito di un processo che esperto e paziente eseguono insieme. L’obiettivo è quello di comprendere e descrivere il funzionamento del paziente, ossia capire come lui/lei “funziona” nella vita quotidiana, approfondendo risorse, punti di forza e aspetti di sofferenza e patologia.

Avere una diagnosi significa innanzitutto capire. Capire come mai non stiamo bene e capire cosa fare: una diagnosi serve a dare un senso e a impostare un intervento mirato e personalizzato.

Come si arriva a una diagnosi? Mediante colloqui con il professionista esperto e attraverso la compilazione di questionari o interviste cliniche. Questionari e interviste vengono comunemente denominati “test” e sono molto utili per ricavare informazioni che dai colloqui altrimenti potrebbero non emergere.

In ambito medico, quando non stiamo bene, il medico esegue analisi ed esami, in seguito ai quali si arriva a una diagnosi: una volta scoperto di cosa soffriamo, si imposta il processo di cura più adatto e personalizzato.

In psicologia accade esattamente lo stesso.