In quest’area mi occupo prevalentemente di:
- valutazione del danno biologico di natura psichica;
- consulenza tecnica di parte (CTP) in caso di separazione/divorzio e affido di minori;
- somministrazione di strumenti di psicodiagnosi in ausilio a CTU.
Valutazione del danno biologico di natura psichica: esistono eventi specifici che causano nelle persone una vera e propria sofferenza psicologica. Incidenti, mobbing, stalking, furti, malasanità etc.
Secondo la Suprema Corte, sez. I, con Ordinanza n. 27482 del 30/10/2018, il danno biologico è “rappresentato dall’incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico relazionali della vita del danneggiato”.
In poche parole, significa che il soggetto è stato talmente colpito da un evento (definibile a tutti gli effetti traumatico) da sviluppare un disagio profondo, al punto da poter avanzare una diagnosi di psicopatologia. Ad esempio una persona vittima di mobbing.
Cosa fa lo psicologo? Valuta l’impatto che l’evento traumatico ha avuto sulla persona, emette una diagnosi e quantifica la percentuale di menomazione, ovvero di invalidità insorta nella persona a seguito del danno. In tal modo l’avvocato del soggetto potrà tradurre tale percentuale in un risarcimento economico.

CTP in casi di affido di minori: quando due genitori si separano in maniera altamente conflittuale, le problematiche genitoriali si ripercuotono sul benessere, sulla salute e sui bisogni primari dei figli. Ciò può portare il Giudice a richiedere l’ausilio di un consulente (CTU, consulente tecnico di ufficio) al quale chiede di valutare lo stato di salute del minore e del nucleo familiare, valutando le competenze genitoriali e formulando possibili traiettorie rispetto all’affidamento del minore coinvolto. Tale richiesta di approfondimento che il Giudice domanda al CTU viene definita “quesito”.
Cosa fa lo psicologo? Può essere CTU oppure CTP, ossia consulente di parte, cioè di uno dei due genitori. Il CTU svolge le operazioni peritali richieste dal Giudice nel quesito e i consulenti delle parti vi partecipano monitorandone l’imparzialità e l’andamento, arricchendo il contraddittorio. Si faranno quindi colloqui clinici e anamnestici con i genitori, con il minore e con la famiglia allargata.
Tutti i consulenti (CTU e CTP) sono chiamati a operare nell’esclusivo interesse del minore/dei minori, per il quale/i quali il Giudice emette quesito.

Infine, in quanto mi sono formata nell’utilizzo della testistica, spesso svolgo il ruolo di ausiliaria del CTU: mi occupo di somministrare strumenti psicodiagnostici (test, questionari, interviste) per conto del CTU, al fine di aiutarlo nella valutazione dello stato di salute dei membri del nucleo familiare richiesta dal Giudice.
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